Il futuro del marketing: generazioni e tool a confronto

Via Copernico, 38

MILANO

Per maggiori info:
Generazioni e tool a confronto

31 Oct Il futuro del marketing: generazioni e tool a confronto

Chi sono i millennial, come lavorano e quali strumenti usano per comunicare? Ce lo racconta Ninja Marketing!

Sino ad oggi le aziende più innovative hanno dovuto sperimentare l’impatto nel mondo del lavoro con i millennial: la generazione ponte, coloro che nati a ridosso del 1981 hanno cominciato a cambiare i paradigmi sotto il profilo del business e corporate.

Ragazze e ragazzi abituati sin da subito a parlare più di una lingua, che hanno nell’Erasmus uno dei capisaldi della loro esperienza formativa, sono gli ultimi fruitori del mondo in versione analogica ed hanno sperimentato per primi tutte le innovazioni del digital.

Da un punto di vista del mondo del lavoro conoscono sulla propria pelle le mutazioni dei rapporti aziendali (vedasi outsourcing o precarizzazione, esplosione delle collaborazioni esterne e della consulenza), hanno visto cambiare le prospettive a lungo termine massimizzando allo stesso tempo le esperienze nell’immediato.

Anche il modo di lavorare è cambiato adattandosi alle nuove dinamiche di relazione e facendo proprie le innovazioni tecnologiche capaci di creare e rimodellare le connessioni in azienda.

Ma in cosa si è davvero evoluto l’aspetto operativo del lavoro delle generazioni X e Millenial e come si appresta a farlo per la generazione Z?

Addio al cartaceo, la corrispondenza è tutta digitale

Le email, nate nel 1971 per opera di Ray Tomlinson, sono oramai diventate il mezzo principale per le comunicazioni private ed aziendali. Si stima che il traffico delle sole email a scopo di business raggiunga ogni anno la cifra record di 100 miliardi di invii.

È da considerarsi uno strumento “nativo” per Xennial e Millenial e ci sono tutta una serie di tool che permettono la gestione di thread sia da desktop che da mobile affinché le comunicazioni di lavoro siano sempre a portata di mano, come ad esempio Boomerang, uno strumento di reminder per tenersi sempre al passo col volume interazioni telematiche, una sorta di segretaria virtuale.

Convidivisione e riduzione delle distanze: l’ascesa del cloud

È uno degli effetti della parcellizzazione dei team di lavoro e dell’esternalizzazione dei servizi: giacché non è più possibile, anche per le PMI, che tutti i membri che partecipano ad un processo aziendale siano tutti sotto lo stesso tetto, oramai la documentazione non è quasi più disponibile su supporti fissi ma è stata tutta portata sulle nuvole digitali.

Servizi come Google Cloud sono oramai diventati una vera e propria estensione digitale degli uffici. Scrivere, modificare ed integrare documenti (con contenuti multimediali) è possibile grazie alla condivisione dei dati che rende possibile il lavoro in contemporanea in ogni angolo del mondo.

Gli under ’35 oramai sono padroni di questi strumenti e ci si aspetta un ulteriore salto in avanti nel momento in cui i nati dopo il ‘2000 faranno il loro ingresso nel mercato del lavoro. Una generazione infatti tutta improntata alla produzione di video e non legata più al testo, come cambierà il modo di gestire la produzione di documentazione?

Riunioni aziendali: tutti presenti, ognuno a casa propria

Altro aspetto che è profondamente mutato sotto l’impulso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro è la comunicazione interna ed esterna nel day-by-day.

Le riunioni in sede sono sempre più rare, mentre invece proliferano le conference call in presa diretta. Tool come Skype, Hangout ed altri servizi di video-chiamata (ultimo della lista Whatsapp) fanno parte integrante degli strumenti utilizzati ogni giorni in azienda.

Non più appuntamenti cercando di trovare una data in cui tutti possano essere presenti in ufficio, massima cooperazione affinché quando possibile (si pensi alla maternità), una riunione si possa svolgere a casa propria.

È lo stesso concetto di spazio di lavoro che viene a modificarsi, e le strutture aziendali cambiano paradigma, con l’ascesa di coworking che prendono il posto delle grandi sedi. Strutture quindi che tengano conto del modo diverso di lavorare e delle spese da affrontare e che favoriscano il disimpegno economico in favore di altri asset produttivi.

Ultimo aspetto quello delle comunicazioni in tempo reale: esistono oramai piattaforme consolidate che si occupano di gestire in maniera privati interi processi di interazione.

Pensiamo a Slack: all’interno di un canale posso conversare in chat con un collega, scambiare file, effettuare una chiamata e farlo sia col singolo che con un gruppo da me deciso per un determinato processo aziendale.

Anche Facebook at Work sta sperimentando una piattaforma dalle soluzioni simili. Questo comporta tutto un modo diverso di lavorare in cui il contatto diretto è salvaguardato evolvendosi in maniera tale che più realtà e soggetti da tutto il mondo possano lavorare assieme.

Alessio Sarnelli


<
Tieniti aggiornato! Iscriviti alla nostra newsletter.


#IAMCOPERNICO