L’incertezza: miniera d’oro per le potenzialità del manager del futuro

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I manager del futuro

28 Mar L’incertezza: miniera d’oro per le potenzialità del manager del futuro

Danilo Schipani, Business & Communication Coach, fondatore di INTACTO, ci svela tutti i segreti per diventare i manager del futuro: scopri come migliorare le tue performance!

Per un manager, mai come oggi sembra decisivo migliorare la propria performance​, andare oltre le aspettative, mettere in campo le proprie potenzialità in modo più completo. Dal prendere una decisione,​ al comunicare in modo efficace,​ esprimere le proprie più autentiche capacità è diventata una scelta indispensabile, non più rinviabile.

Ad una crescente fluidità del mercato deve corrispondere maggiore fluidità, impatto, pensiero creativo da parte del manager che in esso opera. L’attuale incertezza di mercato rappresenta una spinta, un’occasione straordinaria per far emergere l’unicità e il valore professionale di ciascun manager.

L’incertezza, che a prima vista può sembrare l’ostacolo a performance eccellenti, può essere una vera miniera d’oro. Il manager dovrà avvicinarsi ad essa senza presumere di sapere cosa troverà, senza cercare solo quello che vuole trovare. Dovrà entrare con curiosità e apertura, affinché la miniera possa dischiudere i suoi tesori.

I MERCATI DI OGGI

I mercati in cui operiamo oggi hanno caratteristiche dalle sfumature e dai contorni che a volte è arduo anche solo definire. I mercati sono incerti. È difficile definire e allocare un budget: non sappiamo se tra un mese le priorità saranno le stesse. È difficile capire se un nuovo prodotto o servizio va lanciato oppure no. È difficile definire come lanciarlo.

La sensazione è che oggi l’incertezza sia diventata così pervasiva da caratterizzare ogni aspetto della vita professionale e da essere difficilmente contenibile da tecniche standard “di successo” o da modelli previsionali. I mercati, inoltre, hanno una velocità di cambiamento senza precedenti. Concorrenti, clienti, bisogni cambiano in modo repentino, a volte radicale, senza segni premonitori. Sembra essersi ridotta in frantumi la capacità di fare previsioni, oppure di definire tecniche e regole “giuste” su cosa e come fare.

QUALI COMPETENZE E CAPACITÀ?

Parallelamente, e anche come conseguenza di ciò, aumenta la velocità di obsolescenza delle competenze. Vengono messe in discussione tipologie di competenze prima ritenute necessarie, modalità “giuste” per comunicare efficacemente, modalità di gestione delle persone e dei team, approccio e significato della leadership.

Le competenze di “contenuto” sembrano avere minore importanza. Non si “vince” più (o non solo) avendo maggiori conoscenze, sapendo di più. Sembra importante allenare e sviluppare le capacità basate sulla gestione dell’incertezza​, sul cosa e come fare, quando non si ha idea di cosa fare. Capacità di pensiero strategico, creativo​ e orientamento alla sperimentazione.​

INCERTEZZA E POTENZIALE MANAGERIALE

Incertezza e dinamicità rappresentano condizioni che richiedono al manager di utilizzare meglio il proprio potenziale, le proprie risorse professionali. Le condizioni di mercato attuali sollecitano un utilizzo più intenso ed esteso delle proprie potenzialità. L’incertezza e la dinamicità, da potenziali minacce, possono trasformarsi in occasioni straordinarie​ per generare valore e avere anche maggiore soddisfazione professionale.

ESPLORARE E SPERIMENTARE, NON SOLO “RISOLVERE”

Un’area in cui il manager può utilizzare meglio il proprio potenziale è rappresentato dal modo in cui si approccia alle diverse sfide o situazioni professionali. Normalmente questo avviene con un atteggiamento volto esclusivamente a “risolvere”, a chiudere una situazione. Il manager attiva, più o meno volontariamente, meccanismi automatici, basati sull’esperienza passata, volti a incasellare la situazione in qualcosa di noto o simile, incontrata in passato. È come entrare in una miniera d’oro pensando di sapere già cosa si troverà. In questo modo, non si riuscirà a vedere cosa realmente c’è, magari qualcosa di inaspettato, che può rappresentare la base di un’innovazione. Questo limita il potenziale creativo o comunicativo del manager.​

È possibile invece adottare un approccio volto a esplorare e sperimentare, a considerare una situazione anche come occasione per creare opportunità, innovazioni, deviazioni inattese, o per comunicare in modo meno prevedibile e più coinvolgente e sorprendente. Possono emergere intuizioni, strade, opzioni, che altrimenti sarebbero passate inosservate. Al manager è richiesto un grado di apertura, di disponibilità al nuovo, che sollecita un utilizzo più intenso delle proprie risorse e capacità. In un approccio esplorativo, le azioni o comunicazioni acquisiscono un elevato contenuto creativo. Il manager genera contesti, scenari, opportunità.

UNA QUESTIONE DI ALLENAMENTO

È importante che il manager coltivi alcune qualità:

  • considerare le differenti situazioni come occasione per esprimere le proprie potenzialità
  • mantenere estrema curiosità, in grado di attivare immaginazione e azione
  • accogliere nuove chiavi di lettura delle situazioni
  • coltivare maggiore fiducia nel valore di nuove domande, oltre che delle risposte
  • desiderare di conoscere meglio il modo in cui si affrontano le sfide o si prendono le decisioni, ad esempio: cosa considero importante? Cosa no?

 

Tutto questo richiede allenamento e il Business Coaching può essere di grande aiuto. Il Coaching (che non fornisce o indica soluzioni) aiuta a creare un terreno fertile all’apprendimento e alla sperimentazione, aiuta ad accedere più facilmente al proprio potenziale. Il manager può riconoscere autonomamente le modalità ordinariamente adottate e arricchire la propria consapevolezza di fronte all’incertezza.

Danilo Schipani


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