Fondi a scadenza: ecco perché è importante la consulenza indipendente

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15 Jun Fondi a scadenza: ecco perché è importante la consulenza indipendente

Un efficace excursus su fondi a data target e consulenza finanziaria indipendente firmato Andrea Rocchetti, Head of CRM – Italia di Moneyfarm

Quando parliamo di consulenza finanziaria indipendente spesso alle persone non è chiaro a cosa ci riferiamo. Ciò che differenzia un gestore indipendente da un gestore tradizionale è qualcosa di molto semplice, ma che fa una grandissima differenza per quanto riguarda il risultato dell’investimento. Il gestore indipendente è infatti pagato solo per i consigli che offre all’investitore che lo ingaggia. Sembra un concetto banale, ma nell’industria del risparmio italiana purtroppo non si tratta della normalità.

Molte reti di distribuzione e banche italiane prediligono infatti collocare prodotti che permettono di incassare anche laute commissioni da parte delle case che emettono i prodotti venduti. È evidente che esiste in questi casi un conflitto di interesse, perché il promotore, nel consigliare l’investimento, potrebbe pensare più alle commissioni che riceverà, invece che all’effettiva adeguatezza del prodotto per il risparmiatore.

I fondi a scadenza

Per capire l’incidenza di questo fenomeno nel nostro Paese è utile presentare il caso dei fondi a scadenza a finestra di collocamento (anche conosciuti come fondi data target). Si tratta di un caso paradigmatico, su cui abbiamo prodotto un ebook che puoi scaricare, che ben illustra tutti i rischi a cui il risparmiatore è esposto per via del conflitto di interessi.

Nel 2016 i fondi a scadenza sono stati il prodotto che ha trainato la raccolta del risparmio italiano. Secondo Assogestioni circa il 25% degli asset gestiti dai fondi comuni italiani era affidato a gestioni che ricadevano sotto questa categoria.

Questi prodotti hanno la caratteristica di avere una data di scadenza prefissata, di poter essere sottoscritti solo durante un periodo limitato e di garantire, nella maggior parte dei casi, il pagamento di una cedola (che in realtà è solo una distribuzione di capitale per giunta gravata dalle tasse). Promettono una strategia di investimento che includa una quota di prodotti sottostanti con scadenza simile a quella del fondo, a cui affiancare asset più rischiosi. La componente di rischio dovrebbe essere poi ridotta gradualmente con l’avvicinarsi della data di scadenza, salvo che questa strategia rimane su carta nella maggior parte dei casi.

Un prodotto inefficiente

Come hanno avuto modo di sottolineare moltissimi operatori ed esperti, i fondi a scadenza presentano numerosi profili di inefficienza per l’investitore, sia da un punto di vista fiscale che dal punto di vista della strategia di investimento (per scoprire di più vi consigliamo di scaricare la nostra guida). Ma perché allora continuano a essere collocati con così tanta efficacia?

La ragione è da ricercarsi nel conflitto di interesse che esiste tra promotori e case prodotto, che permette ai primi di portarsi a casa una lauta commissione. In pratica il meccanismo funziona in questo modo: la banca o il promotore vende il fondo al cliente, incassando immediatamente l’intera commissione di collocamento da parte della casa prodotto al momento della vendita (una quota che si aggira in genere intorno al 4%). La casa prodotto, sfruttando il vincolo temporale del fondo, preleva tramite le commissioni la somma distribuita al collocatore, diluendola nel tempo.

Il risparmiatore non si accorge così di pagare una quota d’ingresso. Se poi decidesse di disinvestire anzitempo sarebbe gravato da una commissione a tunnel di uscita. In questo modo la società di prodotto, oltre a disincentivare la liquidazione dell’investimento, si mette al riparo dal rischio di perdere la somma anticipata al collocatore.

Il conflitto di interesse

È evidente che in questo caso le necessità dell’industria di generare margini sono messe in primo piano rispetto a quelle della protezione del capitale del risparmiatore. Questo non vuol dire che tutti i gestori agiscono in malafede o che tutte le gestioni di questo tipo siano inefficienti. Ma il fatto che i fondi a scadenza, con tutti i problemi che storicamente hanno dimostrato di avere, siano il prodotto di punta del risparmio italiano, ci fa capire che l’unico modo per mettersi al riparo dai rischi è quello di affidarsi ad un consulente indipendente. Solo così sarai sicuro che le scelte che il tuo consulente prenderà riguardo il tuo risparmio non siano orientate da secondi fini.

Andrea Rocchetti

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