Fintech e Blockchain: tutti i segreti dell’Economia 4.0

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Fintech e Blockchain: il futuro dell'Economia 4.0

04 Jul Fintech e Blockchain: tutti i segreti dell’Economia 4.0

Un interessante approfondimento firmato Ninja Marketing per comprendere meglio il futuro dell’economia e della finanza, tra Fintech e Blockchain

All’interno dei tessuti economici moderni si è oramai fatto strada il principio secondo il quale la digitalizzazione sia il vero e proprio motore rivoluzionario in grado di mutare per sempre il modo di fare business.

Se ci limitiamo al settore del Retail, siamo oramai consapevoli che ciò che l’universo eCommerce ha portato per tutti i soggetti coinvolti, dal cliente ai fornitori sino ai brand, sia uno slancio in avanti che ha portato nuova ricchezza ed opportunità di sviluppo.

Esistono però altre branche dell’economia che solo in tempi recenti cominciano a godere a pieno dei vantaggi della digitalizzazione, in quanto l’automazione di alcuni processi, interni ed esterni, è decisamente più delicata.

Ci riferiamo al mondo della finanza ad esempio, il quale grazie a nuove infrastrutture come Fintech e Blockchain, sta conoscendo solo adesso un’espansione tale da sfruttare in toto le innovazioni tecnologiche.

Cos’è il Fintech e perché arriva solo oggi a mutare la finanza

La definizione di Fintech, ossia tecnofinanza, è abbastanza semplice ed intuitiva: l’utilizzo B2B e B2C delle nuove tecnologie per la digitalizzazione delle attività finanziarie.

Per integrare la rivoluzione digitale nella finanza però vi sono alcuni ostacoli di non poco conto: l’automazione dei processi interni con i quali un servizio viene erogato, la possibilità di poter somministrare un determinato servizio in qualsiasi posto nel mondo ma soprattutto farlo in assoluta sicurezza.

Queste tre grandi sfide hanno fatto sì che la Fintech abbia dovuto “attendere” più di altri settori dell’economia nello sfruttare le nuove tecnologie.

Bisognava sviluppare infrastrutture tecnologiche in grado di accogliere queste tre criticità e soddisfarle in pieno, e per far ciò abbiamo avuto bisogno di aspettare il 2009, quando ha cominciato a farsi strada la Blockchain.

Sicura, efficente e digitale: la rivoluzione della Blockchain

Roberto Ferrari, General Manger di CheBanca! offre questa definizione di Blockchain:

Un diffuso registro pubblico, un database permanente di tutte le transazioni effettuate, che opera attraverso un network di blocchi (blocks, i ledger, da cui la parola blockchain e la definizione di distributed ledger) legati tra di loro in ordine lineare e cronologico.

Una delle più famose infrastrutture legate alla blockchain è la crittovaluta Bitcoin, ma bisogna tener conto che questo tipo di tecnologia può essere applicata a qualsiasi tipo di transazione, da un asset passando ad una o più informazioni.

Perché la tecnologia Blockchain è ritenuta affidabile?

Vi sono tre ragioni fondamentali che rendono la Blockchain un fattore di successo per la digitalizzazione dei servizi finanziari:

  • L’assenza di una clearing house, ovvero di una stazione centrale di verifica ed elaborazione del dato. Ogni blocco della catena verifica tutti quelli a cui è legato, ergo è un sistema autovalidante in cui ogni elemento è sufficiente ma non necessario.
  • L’assoluta digitalizzazione dei processi elimina tutta l’attività di back-office, la produzione di documentazione cartacea, i tempi di vidimazione e gli inevitabili errori umani, in questo modo le operazioni sono sempre corrette ed i tempi ristretti.
  • Il sistema non è modificabile o cancellabile da terzi. Innanzitutto perché si avvale della crittografia, uno dei sistemi di sicurezza cibernetica più sicuri al mondo. A ciò si aggiunge che siccome un dato è presente in tutti i nodi della blockchain non è possibile hackerarlo in toto, poiché anche intaccare la validità di un blocco porterebbe gli altri a non riconoscerlo e ad escluderlo dal sistema.

Come la Blockchain sta cambiando la finanza: il monte investimenti sulla Fintech

Nell’arco di soli tre anni siamo passati da investimenti di poco più di 2 milioni di dollari nel 2012 al miliardo nel 2015.

Sono oltre 300 le startup che operano nel settore, concentrate in USA ed Europa. Sono 40 gli istituti bancari che si avvalgono già di infrastrutture blockchain, tra queste Unicredit e Banca Intesa.

Come è facile intuire per ora il maggior campo d’applicazione della blockchain riguarda le transazioni per pagamenti (ricordiamo di nuovo Bitcoin), ma si stanno facendo strada anche segmenti finanziari come il trading ed il capital market, con il Nasdaq americano in prima fila in questo settore.

La leva di sviluppo in ogni caso è l’efficientamento delle procedure: più veloci, totalmente digitalizzate, facilmente verificabili anche per le istituzioni, il che comporta una velocizzazione nei controlli e la consapevolezza di non eludere o evadere il fisco dei paesi in cui si opera.

Secondo alcuni studi infine la tecnologia Blockchain non si applicherà solo al mondo fintech: secondo uno studio della banca Santander nei prossimi anni potrebbero essere ben 19 i settori dell’industria ad implementare questi modelli per un nuovo sviluppo che sfrutti a pieno la rivoluzione digitale.

Alessio Sarnelli


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